Proposta canti per il Giovedì Santo/B, 28 Marzo 2024.

come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. (Cf. Gv 13,34)
«Con la messa celebrata nelle ore vespertine del Giovedì Santo, la Chiesa dà inizio al Triduo Pasquale e ha cura di far memoria di quell’ultima cena in cui il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, amando sino alla fine i suoi che erano nel mondo, offrì a Dio Padre il suo corpo e sangue sotto le specie del pane e del vino e li diede agli apostoli in nutrimento e comandò loro e ai loro successori nel sacerdozio di farne l’offerta» (Caeremoniale episcoporum n. 297). Con questa liturgia la Chiesa entra nella celebrazione della Pasqua e accoglie il memoriale dell’istituzione dell’Eucaristia, del sacerdozio ministeriale e del comandamento nuovo del servizio e della carità fraterna. La messa «Cena del Signore» è il preludio rituale di tutto il Triduo. In essa tutto celebra e ritualizza quanto fece Gesù nella notte in cui si consegnava (cf. 1Cor 11,23). Le caratteristiche festive della celebrazione, comunitarie dell’assemblea riunita e unitarie della ritualità, scaturiscono dalla Pasqua che già si sta celebrando. L’evento della cena come Pasqua rituale è celebrato nella messa vespertina del Giovedì Santo. Il contesto Pasquale è annunciato dalla liturgia della Parola, visibilizzato dalla lavanda dei piedi, realizzato dalla preghiera eucaristica, partecipato con la comunione. (da Sussidio CEI, Quaresima Pasqua 2024)
Si canta il Gloria. Durante il canto dell’inno «Gloria a Dio» si suonano le campane. Terminato il canto, non si suoneranno più fino alla Veglia Pasquale, secondo le consuetudini locali; a meno che la conferenza episcopale o l’ordinario del luogo non stabilisca diversamente, secondo l’opportunità. Durante questo tempo l’organo e gli altri strumenti musicali possono usarsi soltanto per sostenere il canto. (Paschalis Sollemnitatis, 50).
Si omette l’Alleluia in tutte le celebrazioni fino alla Veglia Pasquale.
Durante la processione delle offerte, mentre il popolo canta l’inno «Dov’è carità e amore», possono essere presentati i doni per i poveri, specialmente quelli raccolti nel tempo quaresimale come frutti di penitenza (Paschalis Sollemnitatis, 52)
INIZIO
- Nostra gloria è la Croce (M. Frisina -RN 116)
- La nostra gloria è la Croce di Cristo (P. Dargenio)
- In te la nostra gloria (RN 115)
- Di null’altro ci glorieremo (RN 114)
- Di null’altro mai ci glorieremo (S. Di Blasi)
- Di null’altro mai ci glorieremo (S. Vivona)
- Di null’altro mai ci glorieremo (G. Verardo)
- La Croce di Cristo è la nostra gloria (V. Miserachs – AdV 2006)
- Non ci sia per noi altro vanto (P. Panzetti/M. Suzzani)
- Cristo è la nostra salvezza (M. Visconti)
- O Croce gloriosa (F. Rainoldi – RN 142)
- E’ giunta l’ora (NCdP 642)
Lavanda dei piedi
- Lo avete fatto a me (F. Massimillo)
- L’amore supremo (F. Massimillo)
- L’amore più grande (D. Anselmi)
- Vi lascio un grande esempio (P. Dargenio)
- Io vi do un grande esempio (D. Haas- M.Deflorian)
- Questo è il mio comandamento (M. Frisina – RN 377)
- O amore ineffabile (M. Frisina)
- Vi do un comandamento nuovo (G. Liberto)
- Vi do un comandamento nuovo (A. Zorzi)
- Con amore infinito (A. Parisi)
- Amiamoci come ci ha amato (A. Zorzi – AdV 2006)
- Servire è regnare (Gen Verde)
- Amatevi fratelli (NCdP 611)
OFFERTORIO
- Dov’è carità e amore (T. Zardini – RN 124)
- Dove la carità è vera (M. Frisina)
- Dov’è l’amore e la carità (P. Dargenio)
- L’amore del Signore (V. Miserachs)
- Dov’è carità (D. Falco)
- Ubi caritas est vera (gregoriano – RN 121)
- Ubi caritas (G. Liberto)
- Ubi caritas (F. Massimillo)
- Ubi caritas (S. Di Blasi)
- Ubi caritas (M. Duruflé)
- Ubi caritas (O. Gjeilo)
- Ubi caritas (A. Parisi)
- Ubi caritas (Taizé – RN 122)
COMUNIONE
- Nella notte dell’Ultima Cena (F. Massimillo)
- Sei con noi, tu Maestro e Signore (F. Massimillo)
- La vera vite (M. Frisina)
- Sei mistero di fede e di amore (F. Massimillo)
- Noi abbiamo creduto al tuo amore (F. Massimillo)
- O Ostia santa (M. Frisina)
- Questo è il mio corpo (A. Parisi)
- Pane di vita nuova (M. Frisina)
- Pane di vita (A. Parisi)
- Pane di Dio (M. Palombella)
- Il tuo corpo, il tuo sangue (RnS)
- Con questo pane, con questo vino (RnS)
- Anima Christi (M. Frisina)
- E venne il giorno (A. Parisi – RN 352)
- Hai dato un cibo (NCdP 658)
- Mistero della cena (RN 364 – NCdP 678)
- Beato chi mangia il tuo pane (A. Parisi)
- In memoria del tuo amore (G. Verardo)
- Li amò sino alla fine (C. Burgio)
- Vero cibo è il tuo corpo (RnS)
- Questo è il mio corpo (RnS)
- Davanti a questo amore (RnS)
- Gustate e vedete (F. Massimillo)
- Gustate e vedete (M. Frisina)
Processione e Reposizione SS.Sacramento
- Pange lingua/Tantum ergo (gregoriano – RN 374)
- Genti tutte/Adoriamo il Sacramento (NCdP 605-608)
- Canta, o lingua, il glorioso mistero (M. Frisina)
- Adoriamo il mistero (A. Parisi)
CONGEDO
- – silenzio –
Canti Giovedì Santo/B, Abbreviazioni
RN – Repertorio Nazionale dei Canti per la Liturgia
NCdP – Nella Casa del Padre
RnS – Rinnovamento nello Spirito Santo
AdV – Armonia di Voci
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Canti Giovedì Santo/B, 28 Marzo 2024