Proposta canti per il Venerdì Santo A, 3 Aprile 2026.

e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome. (Cf. Fil 2,8-9)
«Al Venerdì Santo la Chiesa celebra la Morte salvifica di Cristo. Nell’Azione liturgica pomeridiana essa medita la Passione del suo Signore, intercede per la salvezza del mondo, adora la Croce e commemora la propria origine dal costato aperto del Salvatore (cfr. Gv 19,34)» (Direttorio su pietà popolare e liturgia, n. 142). In questo giorno, per antichissima tradizione, la Chiesa non celebra alcun sacramento, ad eccezione della Penitenza e dell’Unzione degli infermi. La Comunione viene distribuita ai fedeli soltanto durante l’Azione liturgica; ai malati, invece, può essere portata a qualsiasi ora del giorno (MR, p. 151, nn. 1-2).
- La celebrazione ha inizio nel silenzio, senza canto. Il sacerdote, giunto all’altare, fatta la riverenza, si prostra a terra o si inginocchia. La prostrazione esprime l’umiliazione dell’uomo davanti al mistero della Croce e la mestizia dolorosa della Chiesa (cfr. Paschalis sollemnitatis, n. 65). Tutti gli altri si inginocchiano. Quindi il sacerdote si reca alla sede e, omessi il segno di croce, i riti introduttivi e l’invito «Preghiamo», proclama l’Orazione dal Messale (MR, p. 151).
- Il racconto della Passione del Signore riveste una particolare solennità; per questo venga proclamato nel modo tradizionale, da tre persone che assumono rispettivamente la parte di Cristo, del cronista e del popolo. Il Passio sia proclamato dai ministri ordinati; qualora ciò non fosse possibile, la parte di Cristo sia riservata al sacerdote, affiancato da due lettori per le altre parti. Solo i diaconi, prima della lettura, chiedono la benedizione secondo l’uso consueto. La Passione si proclami senza candelieri né incenso, senza il saluto al popolo e senza segnare il libro. La liturgia della Parola si conclude con la Preghiera Universale, si segua lo schema rituale indicato dal Messale (MR, p. 152, nn. 11-12).
- Per l’ostensione della santa Croce, tanto l’acclamazione quanto la risposta del popolo siano eseguiti in canto.
- Durante l’adorazione della santa Croce si eseguano l’antifona Adoriamo la tua Croce, i Lamenti del Signore (I-II), l’inno Crux fidelis o altri canti adatti (MR 20, pp. 158-162) Si può cantare lo Stabat Mater o un altro canto adatto alla contemplazione del dolore delle beata Vergine Maria (MR 20, p.62).
- L’assemblea si scioglie nel silenzio.
(da Sussidio CEI, Quaresima Pasqua 2026)
Rit. Salmo: Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito.
Ingresso
- – silenzio –
Non si esegue il canto d’inizio; la solenne azione liturgica comincia con la preghiera silenziosa, in ginocchio, di tutta l’assemblea.
Ostensione della Croce
- Ecce lignum crucis (RN 127)
- Ecce lignum crucis, venite adoremus (A. Parisi)
- Ecco il legno della Croce (RN 128 – NCdP 526)
adorazione della croce
- Adoriamo la tua Croce (A. Parisi – RN 129)
- Venite adoriamo (RN 140)
- Adoriamo la tua Croce (A. Montepaone)
- Croce di Cristo (RN 130)
- O Croce gloriosa (F. Rainoldi – RN 142)
- O Croce fedele (M. Frisina)
- Crux fidelis (G. Liberto)
- Crux fidelis (G. P. Palestrina)
- In te la nostra gloria (RN 115)
- Croce di cristo, noi ti adoriamo (NCdP 509)
- Per la Croce (A. Parisi)
- Ti saluto, o Croce Santa (RN 138 – NCdP 522)
- Albero di vita (R. Farruggio)
- Dulce lignum (R. Rui)
- Dalle sue piaghe (M. Frisina)
- Vexilla regis (gregoriano – RN 144)
- Del re i vessilli avanzano (M. Frisina)
- Ecco il vessillo della Croce (G. Liberto)
- I vessilli del Re (P. Dargenio)
- Salvator mundi (M. Frisina)
- So che tu mi salverai (RnS)
- O mio popolo (RN 132)
- O mio popolo (RN 133)
- Popolo mio (M. Frisina)
- Popolo mio (P. Dargenio)
- O mio popolo (RN 133)
- Per la Croce (RN 135)
- Domine, miserere (A. Parisi)
- Gesù ricordati di me (RnS)
- Da sempre ti ho amato (RN 143 – A. Parisi)
- Mio Dio mi abbandono a te (RnS)
- Amore abbandonato (Gen Verde)
- Mi arrendo al tuo amore (RnS)
- Lì con te (Gen Verde)
- Stabat mater (gregoriano – EDC 378)
- Stava ai piedi della Croce (P. Dargenio)
- Stava ai piedi della Croce (EDC 379)
- Stabat mater (M. Frisina)
- Stabat mater (Z. Kodaly)
- O Maria, madre dei dolori (NCdP 587 – EDC 377)
- Santa madre, deh voi fate (A. Parisi)
- La madre col pianto nel cuore (NCdP 580)
- Vergine delle lacrime (M. Frisina)
COMUNIONE
- Signore dolce volto (RN 137 – NCdP 516)
- Volto santo di Cristo (M. Frisina)
- Volto dell’uomo (RN 141 – NCdP 525)
- Tu nella notte triste (RN 139 – NCdP 524)
- O capo insanguinato (NCdP 515)
- Crocifisso mio Signore (RN 131)
- O Figlio crocifisso (A. Parisi)
- Nostra gloria è la Croce (M. Frisina -RN 116)
- La nostra gloria è la Croce di Cristo (P. Dargenio)
- Di null’altro ci glorieremo (RN 114)
- La Croce di Cristo è la nostra gloria (V. Miserachs – AdV 2006)
- Di null’altro mai ci glorieremo (G. Verardo)
- Nell’ora della croce (M. Visconti)
- La tua Croce (P. Dargenio)
- Dalle sue piaghe (M. Frisina)
- Anima Christi (M. Frisina)
- Anima di Cristo (RnS)
- Umiliò sé stesso (M. Frisina)
- Cristo s’è fatto obbediente (M. Frisina)
- Lì con te (Gen Verde)
- Il tuo corpo, il tuo sangue (RnS)
- Ecco l’uomo (NCdP 511)
- Ti adoro, Redentore (NCdP 523)
- Quando venne la sua ora (RN 120)
- Amore abbandonato (Gen Verde)
- Gesù mio con dure funi (EDC 373)
CONGEDO
- – silenzio –
Venerdì Santo A. Abbreviazioni
RN – Repertorio Nazionale dei Canti per la Liturgia
NCdP – Nella Casa del Padre
RnS – Rinnovamento nello Spirito Santo
EDC – E Danzando Canteranno
Ti potrebbe interessare anche
Per la liturgia del Venerdì Santo A, 3 Aprile 2026, clicca qui
Per scaricare il Sussidio CEI per il Venerdì Santo A 2026, clicca qui
Per scaricare i Sussidi CEI per il Tempo di Pasqua 2026, clicca qui
Per consultare la Lettera circolare Paschalis Sollemnitatis, clicca qui
Per consultare il Messale Romano, clicca qui